
Global Consciousness Project
La prestigiosa Università di Princeton, mettendo in ballo la sua fama e la sua storia di “academically correct”, in uno studio ha dimostrato in maniera indiscutibile che gli esseri umani sono più interconnessi di quanto non credano e che il loro sentire collettivo riesca a condizionare perfino le risposte dei computer.
L’esito non viene da un piccolo esperimento di laboratorio fatto da qualche stagista assistito, ma da ben 17 anni di monitoraggio dati, forniti da elaboratori informatici disseminati su tutto il globo rispetto all'impatto di eventi collettivi che hanno emozionato, coinvolto e/o sconvolto l’umanità.
Nel 1998, i promotori del progetto GCP piazzarono in tutto il mondo generatori di numeri casuali, in totale 141 sparsi fra Europa, Stati Uniti, Canada, India, Isole Fiji, Nuova Zelanda, Giappone, Cina, Russia, Brasile, Africa, Thailandia, Sud America ed Australia.
Con un click sopra l’immagine sarete reindirizzati al sito che elenca i dettagli (periodo di operatività, coordinate geografiche e addetto al monitoraggio) di ciascun dispositivo.
Come funziona il "Global Consciousness Project"?
La funzione di questi generatori è quella di produrre costantemente i numeri “0” e “1” a caso. Oltre a ciò, i dispositivi sono in grado di formulare previsioni sui numeri casuali che stanno per generare.
Secondo i principi della “Casualità Prevista” essi misurano la frequenza delle coincidenze fra i numeri casuali estratti e le ipotesi preformulate ad essi relative: in pratica, tirano ad indovinare, estraggono un numero e contano le volte che ci azzeccano.
Queste apparecchiature eseguono questa triplice operazione di “pronostico → estrazione → verifica” 100 volte al secondo e in genere, dopo un numero sufficientemente alto di tentativi, i risultati si normalizzano intorno alla probabilità del 50%, cosa assolutamente naturale e contemplata dalla statistica.
L'aspetto che maggiormente ha impressionato i ricercatori è stato il risultato rilevato contemporaneamente da tutti i dispositivi, durante qualche evento significativo per la coscienza dell’umanità.
Cos'è accaduto di singolare?
Durante le osservazioni i ricercatori iniziarono a notare una notevole quantità di risultati azzeccati, deviando da tutti gli schemi statistici prevedibili, contemporaneamente ad eventi globali di particolare importanza. Per esempio, uno dei picchi più rilevanti è stato registrato non solo durante, ma qualche ora prima che il primo aeroplano colpisse le Torri Gemelle l’11 settembre 2001.
(vedi lo screenshot qui a destra)
Questi picchi sono stati successivamente verificati e studiati durante avvenimenti quali, tsunami, disastri aerei o eruzioni vulcaniche e tutte le volte il modello ha risposto in modo inequivocabile.
Il Dr. Roger Nelson, a capo del GCP, continua ancora oggi a ricevere dati sorprendenti, così tanto al di fuori del calcolo delle probabilità da risultare realmente sconvolgenti: infatti, l'esito di tutti i 426 eventi analizzati, ha portato i ricercatori a considerare questi risultati straordinari e a comprendere che lo studio ha implicazioni che entrano nel campo della metafisica e dello spirituale, ambiti questi che esulano dalla loro stretta competenza.
Una corretta interpretazione del fenomeno richiederà tempo, collaborazioni e confronti professionali trasversali. Così per ora gli scienziati non intendono sbilanciarsi: i dati sono inoppugnabili, ma l’interpretazione accademica è ancora tutta da costruire.
Riluttanti ai facili entusiasmi, li considerano ufficialmente “degni di considerazione” ma per chi ha occhi per vedere, sono in realtà semplicemente stupefacenti, da farci sobbalzare sulla sedia: la Princeton University ha dimostrato scientificamente che la Coscienza Globale esiste davvero e che la mente umana collettiva influenza in qualche modo anche gli elaboratori informatici.

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